![]()
|
Ideata da Nazzarena Bortolaso e Mimmo Totaro, nella sua prima edizione del 1991 Miniartextil presenta 30 opere dalle ridotte dimensioni (20X20X20 cm) di artisti in gran parte italiani, chiamati ad esprimersi attraverso il filo, utilizzato in tutte le accezioni materiche: rame, seta, ferro, luce, lana, vetro. L'anno successivo (1992) la seconda edizione, realizzata nello stesso periodo e nello stesso luogo, si arricchisce della presenza di una decina di artisti stranieri tra cui Naomi Kobayashi, Shihoho Fukumoto, Aoi Huber Kono, Gyongy Laky,Yvonne Pacanowsky Bobrowicz. Nel 1993 la terza edizione di Miniartextil ha luogo a Villa Olmo, sede anche delle successive due edizioni. Curata da Luciano Caramel, che a partire da questo momento segue ogni anno la manifestazione, presenta 98 opere di artisti di diverse nazionalità. In occasione dell'edizione del 1994 partecipano 131 artisti. Il 20 maggio 1995 s'inaugura a Villa Olmo la quinta edizione. Per la prima volta gli artisti sono invitati a confrontarsi su un medesimo tema: '95 Miniartextil - Trame del Cuore. I partecipanti sono 155. Nel 1996 Miniartextil si sposta nell'ex Chiesa di San Pietro in Atrio. Gli artisti che partecipano, 140, sono chiamati ad esprimersi sul tema TraMare e Terra. Luciano Caramel sostiene, nel suo intervento in catalogo, l'importanza che ormai l'arte tessile riveste in Italia. Nel 1997 e nel 1998 Mantero Seta Spa mette a disposizione degli organizzatori uno spazio espositivo. Il 1997 rappresenta un anno significativo per la manifestazione, perché, a partire da questa edizione, accanto alle opere di piccole dimensioni, vengono presentate installazioni di artisti già affermati nell'arte tessile e lavori di grandi maestri che, nel corso della loro attività artistica, si sono cimentati con materiali tessili. Accanto alle piccole opere a tema dei 176 artisti partecipanti, '97 Miniartextil - Tessere la Vita presenta 5 sculture di Fausto Melotti e 5 installazioni: Ellen Korth, Silvana Levi-Urban, Arlette Vermeiren, Shihoko Fukomoto ed un bassorilievo di Federico Mantero. L'edizione del '98, intitolata Fili di Speranza, oltre a rendere omaggio a Joseph Grau-Garriga, riconosciuto nel mondo maestro dell'arte tessile, con 5 arazzi multicromatici di grandi dimensioni (fra i 3 e i 4 metri), presenta installazioni di Anna Moro-Lin, Lydia Predominato, Davide Sprengel e Roberto Zanello. Gli artisti che espongono sono quasi 200. Nel 1999 la mostra cambia sede: la ex Chiesa di San Francesco. Nell'abside centrale vengono esposte le opere dell'artista americana Barbara Shawcroft. Nelle cappelle laterali sono presenti opere di grandi dimensioni ed installazioni di Wanda Casaril, Kela Cremaschi, Paulette Peroni, Anny Ferrario, Marisa Bronzini, Penelope Margaret Mackworth Praed, Kenji Takahashi, Raffaele Penna e Vasudha Evans. Nella navata centrale, valorizzati da un suggestivo allestimento, sono esposti 196 lavori che si ispirano al tema Fili di Luce, un omaggio allo scienziato comasco Alessandro Volta in occasione del bicentenario dell'invenzione della pila. La decima edizione (2000), che ha per titolo Sul filo del Millennio, vede la partecipazione di 204 artisti. Ospite d'onore il catalano Josep Royo, stretto collaboratore di Joan Mirò, che presenta sedici pannelli e due arazzi. Le altre installazioni sono di Attiliana Argentieri, Vito Capone, Giuseppe Coco, Marie-Noelle Fontan, Andrée e Claude Frossard, Elise Kloppers, Maria Luisa Sponga, Gianfranco Zanetti e Lydia Predominato. Miniartextil 2001 Libere Trame rende omaggio a Jagoda Buic, artista dalmata, presente con le sue opere nei maggiori musei del mondo - dal Metropolitan Museum di New York al Musée d'Art Moderne de la Ville de Paris. Nell'abside della ex Chiesa di San Francesco alcune grandiose sculture tessili e installazioni: di particolare suggestione l'imponente scultura Formes Blanches (sisal e lana, cm 320x700) proveniente dal Fond National d'Art Contemporain di Parigi, insieme ad altre straordinarie sculture costruite con "libere trame" e tessute con gomene di navi intrecciate a fili di lino, juta, lana, da donne di diverse etnie e religioni prima della guerra civile in Jugoslavia. Opere esposte nella mostra Invito alla pace presentata in quell'anno dalla Buic nell'ambito della 49ª Biennale di Venezia. Gli artisti presenti con opere di grandi dimensioni sono: Marisa Bronzini, Heidi Bedenknecht De Felice, Kaija Poijula, Brigitte Amarger, Hideho Tanaka, Liang Shaoji, Fabrizio Bozzoli, Carmen Molteni, Cecilia Martinez-Lusarreta, P.M. Machworth Praed, Aoi Huber Kono, Irina Ferrando, Filippo Falbo e Maria Luisa Barbera. Sono inoltre 200 e provengono da 35 nazioni le opere di piccole dimensioni. Nel 2002 la dodicesima edizione della manifestazione, Magiche Trame, rende omaggio per la prima volta al collezionismo privato con la partecipazione di due dei maggiori collezionisti di arte tessile del mondo, Pierre e Marguerite Magnenat, tra i fondatori della storica Biennale di Losanna. Vengono presentate opere, inedite in Italia, degli anni '60 - '70 di grandi maestri, soprattutto provenienti dall'area dell'Est europeo: Magdalena Abakanowicz, Jagoda Buic, Jan Hladik, Ritzi Jacobi, Hanna Jung, Maria Laszkiewicz, Wojciech Sadley. Le opere di grandi dimensioni e le installazioni sono di Maryke Arp, Teodolinda Caorlin, Paula-Pamela Harkonen, Catherine Harper, Michele Larose, Sergio Morello, Mauro Molinari, Paulette Peroni, Rosemarie Reber, Daniela Vecchi, Sylviane Zurly, Marija Topalovic. Nel 2003 Miniartextil, con il tema www.tessereinrete, istituisce una Commissione di esperti per la selezione dei "minitessili": 56 opere tra le oltre 200 pervenute. Viene istituito il 'Premio Antonio Ratti' assegnato all'artista Marisa Bronzini. Viene inoltre ampliato il numero delle opere di grandi dimensioni e delle installazioni. Tra queste ultime alcune vengono installate sul posto dagli stessi artisti che per la loro realizzazione soggiornano a Como lavorando di giorno all'interno della sede espositiva. Tra queste Deda Barattini, Jagoda Buic, Lietta Cavalli, Betty Cuykx, Pierre Daquin, Lam De Wolf, Diane Didier, Jean-Francois Diord, Shihoho Fukumoto, Anna Goebel, Josep Grau-Garriga, Masakazu Kobayashi, Naomi Kobayashi, Gyongy Laky, Jacques Lortet, Marie-Rose Lortet, Kazuyo Onoyama, Yvonne Pacanovsky Bobrowicz, Lorenzo Pezzatini, Jin-Sook So, Kei Takemata, Violaine Vande Pitte, Arlette Vermeiren Zufoli. Nel 2004 Miniartextil ha come tema Fili spezzati e la Commissione, composta da Luciano Caramel, Rossana Bossaglia e Walter Valentini, seleziona 50 tra le 230 opere presentate. Il Premio Antonio Ratti 2004 viene assegnato a Daniela Forti. Nel 2004 viene istituito inoltre il 'Premio Mantero' vinto dalla statunitense Jacy Diggins. Nel 2005 Filophilo, questo il tema della XV edizione, vede la partecipazione di 54 minitessili e di grandi installazioni. La Commissione è composta da Luciano Caramel, Marisa Bronzini e Susannah Handley. Omaggio all'artista sudafricano William Kentridge, con l'esposizione a San Francesco di un grande arazzo "Porter with bicycle" (2004, cm 262x350). Il 2006 ospita lavori di importanti artisti quali El Anatsui, Akio Hamatani e Hiroko Watanabe, oltre ad una selezioni di abiti disegnati dallo stilista italiano Roberto Cappucci. Il tema scelto è in_rete una sezione della mostra è dedicata alla Net Art ossia all’arte on-line fruibile in internet. L’edizione del 2007 invece si è caratterizzata per la presenza di Machiko Agano e Sabah Naim. Il tema individuato sul quale gli artisti reano chiamtai a confrontarsi era Filare il Tempo. La mostra si è svolta in diverse sedi nel cuore della città di Como, e ha reso omaggio all’artista Marisa Bronzini in quella del Palazzo del Broletto. |
![]()